PEC Verona

Martedì 28 Febbraio 2017
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Comune di Verona

Posta Elettronica Certificata - PEC

Uffici comunali / Municipio

Indirizzo: Piazza Bra, 1
Telefono: 045 8077111
Fax: 045 8066483

Comune di Verona

Sito web ufficiale- Sindaco di Verona e amministrazione comunale
- Ufficio anagrafe - Ufficio Tecnico - Catasto IMU TASI
- Giunta comunale - Dati elezioni amministrative

Una casella di Posta Elettronica Certificata per il
Comune di Verona (Verona) è

protocollo.informatico@pec.comune.verona.it

INFORMAZIONI UTILI SULLA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

Il mittente ed il destinatario devono disporre ENTRAMBI di un servizio di posta elettronica certificata (e non una semplice casella e-mail).
Se un cittadino non dispone di un casella di posta elettronica certificata ma possiede soltanto la posta elettronica normale, l'invio da tale casella all'indirizzo di posta certificata del Comune non ha pieno valore legale ma esclusivamente come una e-mail generica (NON ha il valore di raccomandata A/R).

La posta elettronica certificata (PEC) è uno strumento che permette di dare, ad un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore di una raccomandata con avviso di ricezione tradizionale.
La PEC può aggiungere inoltre la certificazione del contenuto del messaggio solo se in combinazione con un certificato digitale.
La PEC non certifica l'identità del mittente, né trasforma il messaggio in "documento informatico", se il mittente omette di usare la propria firma digitale.
La normativa sulla posta elettronica certificata attribuisce al CNIPA differenti compiti.
In particolare indica tale soggetto come custode e gestore delle regole tecniche.
È inoltre compito del CNIPA provvedere alla pubblicazione di aggiornamenti, in coerenza con gli standard specificati nella normativa di riferimento.

Funzionamento
Al momento dell'invio di una mail PEC il gestore PEC del mittente si occuperà di inviare al mittente una ricevuta che costituirà valore legale dell'avvenuta (o mancata) trasmissione del messaggio con precisa indicazione temporale del momento in cui la mail PEC è stata inviata.
In egual modo il gestore del destinatario, dopo aver depositato il messaggio PEC nella casella del destinatario, fornirà al mittente una ricevuta di avvenuta consegna, con l'indicazione del momento temporale nel quale tale consegna è avvenuta.
In caso di smarrimento di una delle ricevute presenti nel sistema PEC è possibile disporre, presso i gestori del servizio, di una traccia informatica avente lo stesso valore legale in termini di invio e ricezione, per un periodo di trenta mesi, secondo quanto previsto dalle normative sotto citate.
Dal punto di vista dell'utente, una casella di posta elettronica certificata non si differenzia da una casella di posta normale; cambia solo per quello che riguarda il meccanismo di comunicazione sul quale si basa la PEC e sulla presenza di alcune ricevute inviate dai gestori PEC mittente e destinatario.
La posta elettronica certificata, infatti, per essere tale, deve seguire le regole fissate dal DPR 68/2005 e dalle successive regole da esso previste.
Queste norme, insieme ad altre (in particolare il Codice dell’Amministrazione Digitale), ne stabiliscono la validità legale, le regole e le modalità di utilizzo.
In particolare:
il servizio può essere erogato esclusivamente dai gestori accreditati presso il CNIPA che è l’organo pubblico preposto al controllo della posta elettronica certificata.
Per la PEC devono essere usati domini dedicati (un dominio di PEC non contiene caselle email non-PEC).
Ogni gestore PEC nel rispetto della norma deve sottoporsi ad una serie di test d'interoperabilità, espressamente individuati e disponibili sul sito ufficiale del CNIPA.
I test d'interoperabilità vengono eseguiti per valutare la correttezza tecnico/funzionale del servizio di PEC erogato dal gestore.

Vantaggi della PEC
Il servizio PEC, per sua stessa natura, mostra una serie di vantaggi rispetto alla raccomandata con ricevuta di ritorno tradizionale.
I principali sono:

  • ogni formato digitale può essere inviato tramite posta elettronica certificata
  • i messaggi possono essere consultati da ogni computer connesso a internet
  • certificazione degli allegati al messaggio
  • l'avvenuta consegna della mail viene garantita, nel caso non sia possibile consegnare il messaggio l'utente viene informato
  • le ricevute di consegna hanno validità legale
  • tracciabilità della casella mittente e conseguentemente del suo titolare (se il titolare è stato identificato con certezza)
  • vi è certezza sulla destinazione dei messaggi
  • l'invio dei messaggi può avere costi inferiori a quello delle raccomandate.
    Per una giusta valutazione deve essere preso in considerazione il costo di invio di una raccomandata cartacea tradizionale, che cresce in funzione del numero di pagine e del peso del plico, e il numero di comunicazioni inviate annualmente.
    Queste informazioni devono poi essere comparate con le tariffe del gestore PEC, che solitamente rende disponibile una casella PEC con un costo calcolato su base annuale.
    Solitamente una volta pagato il canone annuale l'utente può inviare un numero illimitato di messaggi PEC.
  • obbligo da parte del gestore di archiviare tutti gli eventi associati ad invii e ricezioni di messaggi PEC, per un periodo di trenta mesi
  • obbligo da parte del gestore di applicare le procedure atte a garantire il rispetto delle misure di sicurezza previste dal Codice dei dati personali e la sicurezza della comunicazione.

Svantaggi della PEC
Attualmente la PEC non è uno standard internazionale, rappresentando quindi un insieme di regole e norme italiane.
Inoltre, altre tecniche di firma digitale e di tracciamento della consegna analoghi, come RFC 3798, sono già disponibili per le email tradizionali da diversi anni.
Il 19 gennaio 2009, infatti, l'articolo 16 del Decreto Legge 185/2008 ha subito, in fase di conversione in legge, modifiche rilevanti che rendono non più obbligatoria la PEC per cittadini, liberi professionisti e aziende, qualora essi abbiano a disposizione un analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali.

Privacy e sicurezza
La conservazione per 30 mesi delle ricevute includono anche l'intero messaggio e suoi eventuali allegati che sono in chiaro cioè ne più e ne meno come quelli della normale raccomandata inseriti nella "busta di trasporto" "firmata digitalmente" almeno per tutto il periodo previsto, contrariamente alla raccomandata che viene trattenuta dall'ufficio postale il tempo stabilito dal regolamento postale e poi restituita integra al mittente a compiuta giacenza.
Non è stabilito dalla normativa che fine faccia tutta la corrispondenza PEC dopo i trenta mesi.
Il gestore PEC è l'unico ad avere le credenziali per aprire "la busta di trasporto" con tutto il suo contenuto.
La capienza contrattualizzata delle caselle di posta impongono severi limiti alla libera circolazione della corrispondenza, nella normativa non esiste cenno a cosa accada se la serie di messaggi PEC superano la capienza della casella acquistata sia quella del mittente che quella del ricevente.
Tecnicamente, poiché la PEC si basa sulla tecnologia della posta elettronica, se la casella del destinatario è piena riceveremo - in luogo della ricevuta di avvenuta consegna - un messaggio di errore che ci informa, con la relativa diagnostica, dell'impossibilità di consegnare il messaggio.