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Comune di San Mango d'Aquino (Catanzaro)

Venerdì 10 Febbraio 2012
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Info San Mango d'Aquino

Codice Fiscale: 00298010794
C.A.P.: 88040
Codice Istat: 079110
Codice Catastale: H976
Numero Abitanti: 1.746
Altitudine s.l.m.: 468
Superfice Kmq.: 7,00

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Denom. Abitanti:
Santo Patrono: San Tommaso d'Aquino
Festa Patronale:
Provincia: Catanzaro

Altre informazioni e notizie utili:
- Sindaco e Consiglio comunale
- Ufficio anagrafe
- Ufficio tecnico
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San Mango d'Aquino (CZ)

Calabria (Italia)

San Mango d'Aquino sorge a circa 500 metri di altezza sul livello del mare e confina con Martirano Lombardo, Nocera Terinese e Cleto. Le cime più alte sono il Corvo (m. 1.118), il Servino (m. 959), il Vetriolo (m. 668) ed il Costanzo (m. 621). I corsi d'acqua, oltre il Savuto – che per un tratto segna il confine tra le province di Catanzaro e di Cosenza – sono il Casale (chiamato pure Garice o Gavice) ed il torrente Giurio, a Nord, che delinea parte del confine con Martirano.
Il luogo dove sorge oggi San Mango si trova all'interno di un'area di grande importanza dal punto di vista storico e archeologico, dove, nell'antichità, sono vissute diverse stirpi di uomini; il territorio è attraversato da un'importante arteria romana (Popilia/Annia), ed il tratto di strada riguardante San Mango è ricordato dagli anziani come la “Via del Carruggiu” .
Per molti secoli il territorio è stato aggregato ad alcune terre dell'odierna provincia di Cosenza, riunito sotto un'unica dipendenza: una Commenda religiosa. E “suolo di un'antica Commenda” è definito il territorio di Savuto (e quindi anche quello di San Mango) in un documento del 1829. Nel corso del Medioevo il territorio subisce il dominio di diversi feudatari e nel 1591 viene acquistato da Carlo d'Aquino, esponente di una delle più illustri famiglie nobili italiane, inserita fra le sette grandi Case del Regno di Napoli.
E' in questo periodo che le terre del Casale di San Mango cominciano a popolarsi e qualche anno dopo Tommaso d'Aquino inizia a valorizzare il territorio. Nel 1646 sono concessi i Capitoli (che regolano i rapporti tra gli abitanti ed il feudatario), nel 1648 il vescovo di Tropea emette il Decreto di erezione della Chiesa e nel 1653 don Matteo Capilupo è il primo parroco del paese.
Dalla vecchia Fontana del Casale, attorno alla quale sono sorte le prime abitazioni, e dalle case sparse del fondo valle, il centro abitato si espande più in alto, nel rione dei Sacchi, mentre nuove famiglie, dopo aver abbandonato i luoghi di origine distrutti dal terremoto del 1638, costruiscono i rioni Serra e Carpanzano. Qualche anno dopo sorgono S. Giuseppe e Castagnari, e nel giro di pochi anni il paese assume l'assetto urbanistico che si può notare ancora oggi.
Con la vendita di Savuto fatta dai d'Aquino nel 1717 a favore del barone Le Piane, il Casale di San Mango si stacca dalle terre feudali della destra del fiume e diventa un centro autonomo, con un proprio Parlamento e con organi amministrativi eletti secondo le leggi del tempo. Gli abitanti passano da poco meno di 250 nel 1674 a 628 nel 1705, fino a superare quota mille nel 1764.
Il Settecento è, complessivamente, un secolo di crescita e di sviluppo ed il paese presenta una struttura economica e sociale in evoluzione. Cereali, olio, vino e frutta secca sono i principali prodotti agricoli; da segnalare pure la produzione di carbone, mentre nelle case si pratica con profitto la coltivazione del baco da seta. Il ceto più numeroso sono i contadini, affiancato da una forte presenza di attività artigianali e di mestieri: barbieri, sarti, calzolai, muratori, falegnami.
Dopo l'eversione della feudalità, dichiarata dai sovrani francesi all'inizio dell'Ottocento, San Mango vive un periodo di divisioni, vendette, uccisioni e scontri legati prevalentemente all'usurpazione di terre feudali divenute beni demaniali. Questi avvenimenti si intrecciano con i moti risorgimentali e quando Garibaldi nel 1860 consegna il Regno delle Due Sicilie a Vittorio Emanuele di Savoia, il paese esce dalla spirale di violenza e diventa San Mango d'Aquino.
Nel 1876 è costruita la strada rotabile che da San Mango porta al Bivio Bagni attraverso Nocera, Falerna e Gizzeria, e lo stesso anno viene impiantata la rete telegrafica. Nel 1881 il censimento segna la cifra di 1.972 abitanti ed in questo periodo viene pure istituita la Fiera della Croce del Mulino. Nel 1890 è terminato il primo nucleo del Cimitero. Nel 1905 si scava l'acqua alla Montagna e sorgono le fontane pubbliche nei rioni di Carpanzano, Croce del Mulino, San Giuseppe, Piazza, Sacchi, Castagnari e Arella. Nel 1911 la popolazione arriva a 2.241 abitanti.
Durante il Fascismo la strada rotabile è prolungata fino a Martirano e l'economia è ancora agricola; nonostante l'emigrazione, la popolazione arriva a 2.249 abitanti. Dopo la guerra, anche San Mango sceglie la Repubblica e nel 1951 il paese conta 2.404 abitanti. Ma la miseria e la povertà spingono la gente ad emigrare, e dal 1961 al 1981 il paese perde 393 abitanti. Un esodo che continua nonostante la fase di benessere materiale vissuta negli ultimi anni del Novecento; un flusso di partenze e di abbandoni che indebolisce il paese e porta la popolazione a 1.877 abitanti.

Testo a cura di:
Armando Orlando




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Frazioni e Località di San Mango d'Aquino

Buda, Madonna, Prunu, Chiani Milu, Destre, Tribbiti, Carpanzano, Croce del Mulino, San Giuseppe, Piazza, Sacchi, Castagnari, Arella

Comuni confinanti con San Mango d'Aquino

Cleto, Martirano Lombardo, Nocera Terinese,

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» san mango » aquino

Coordinate Geografiche/GPS di :

San Mango d'Aquino (Calabria)
Latitudine: 39.05 - Longitudine: 16.1833333
GPS Coordinates: 39°02'60" N - 16°10'60" E

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San Mango d'Aquino CZ