Visita Aosta - Info Valle d’Aosta

Sabato 24 Giugno 2017
Aosta visitare Valle d’Aosta guida turistica Codice comune Aosta Info turismo sistemazione in Hotel ristorante dove mangiare Provincia di Aosta feste e sagre Valle d’Aosta visitare Aosta TASI 2017 Aosta Aliquota IMU 2017 Agriturismo case affitto Aosta Albergo ufficio tecnico cosa fare / cosa vedere monumenti Aosta PEC Anagrafe alloggio in Bed and Breakfast codice ISTAT 007003 ufficio tributi
info Valle d’Aosta
Comuni italiani


Comune di Aosta AO

Regione: Valle d’Aosta - Italia

Luoghi da visitare Aosta
Chiese ed altri edifici religiosi Aosta
Musei, Gallerie e Mostre Aosta
Eventi gastronomici e folkloristici Aosta
Centri Benessere, Massaggi e Relax - Wellness Hotel Aosta
Accommodations Aosta
Dove mangiare Aosta
Camping e Aree Attrezzate per Camper Aosta
Affittacamere Aosta
Turismo Rurale Aosta
B&B Aosta
Ostelli Aosta
Residence Aosta
Pizzerie Aosta
Terme Aosta


Partita IVA: 00040890071
C.A.P.: 11100
Codice Istat: 007003
Codice Catastale: A326
Numero Abitanti: 35.049
Altitudine s.l.m.: 583 mt.
Superfice Kmq.: 21,40
Denominazione abitanti: aostani, veullatsoù



: Verifica e prenota subito! - i servizi, la disponibilità e le migliori offerte.

Aosta

Nome in lingua locale: Aoste, Aoûta, Oûta, Ohta

Provincia di Aosta


Uffici comunali / Municipio

Indirizzo: Piazza Emile Chanoux, 1
Telefono: 0165 3001
Fax: 0165 45603

Comune di Aosta

Sito istituzionale- Sindaco di Aosta e amministrazione comunale
- Ufficio anagrafe - Ufficio Tecnico - Catasto IMU TASI
- Giunta comunale - Dati elezioni amministrative

Comune di Aosta (Valle d’Aosta - Italia)

Aosta è un comune totalmente montano di 35.049 abitanti, situato a 583 metri s.l.m. nella nell'omonima provincia, il suo territorio si estende su una superfice di 21,40 kmq.

Se il clima alpino di duemila anni fa fosse stato severo come l'attuale, la romana Augusta Praetoria (dedotta nel 25 a.C.) non avrebbe goduto della posizione cruciale nel fondovalle, dove convergevano le strade consolari per le valli dell'lsère e del Rodano.
Da allora la sua funzione di nodo dei traffici transalpini fu sempre instabile, condizionata dal permanere di età climatiche favorevoli, con inverni brevi e poco nevosi, come quella che durò dal secolo X al XVI.
Nessun'altra città italiana rivela con pari evidenza l'impianto originario del castrum e al tempo stesso conserva le mura e un complesso di monumenti romani tutti della medesima epoca.
Questi le hanno valso l'appellativo di «Roma delle Alpi».
In tutt'altro campo, un altro primato è segno di una trasformazione che ha rovesciato il rapporto storico tra la città e il suo ambiente.
Le risorse minerarie e idroelettriche, lo sviluppo autostradale, i trafori alpini e il turismo hanno fatto sì che la montagna non fosse più minaccia, ma fonte di ricchezza per l'economia valdostana.
• Fuori città, oltre il torrente Buthier, il primo segno romano: un ponte che getta l'imponente e ormai inutile arcata di pietra sopra il letto di un torrente deviato nel secolo XIII.
• Poco distante l'Arco di Augusto, eretto nel 25 a.C. per celebrare la vittoria sui Salassi.
Dal piazzale si gode un panorama ampio e quasi emblematico: da una parte montagne e ghiacciai, dall'altra le antiche architetture della città.
• A pochi passi, il complesso di Sant'Orso offre uno squarcio scenografico medievale e rinascimentale senza uguali in tutta la valle.
Merito anche di un magnifico tiglio ultracentenario, che in un quadretto del XVI secolo è raffigurato già rigoglioso accanto al possente campanile romanico (1131) e alla più antica Collegiata (994-1025).
Dell'XI secolo la chiesa conserva soltanto la cripta e tracce di affreschi nel sottotetto (rivolgersi in sagrestia).
La semplice facciata, gli altri affreschi e le volte gotiche a crociera sono del '400.
Nel presbiterio è un bel coro ligneo intagliato del '500.
Ma il maggior vanto di Sant'Orso è il chiostro del XII secolo, con le colonne sormontate da una serie di 40 capitelli marmorei istoriati e dipinti di nero, capolavori della scultura romanica.
Dietro il Priorato cinquecentesco (che ha belle finestre in cotto rosso e un'aguzza torre ottagonale), al numero 10 di via Sant'Orso, è il Museo Archeologico Regionale.
• La via Sant'Anselmo conduce rapidamente al centro della città che corrisponde, per la parte antica, al perimetro della città romana, in parte ancora racchiuso dalle mura.
• Oggi come allora, per imboccare l'originario decumanus maximus si attraversa la Porta Pretoria, costruzione di dimensioni uniche nel suo genere, con la doppia cortina muraria di enormi blocchi squadrati.
• Il Teatro Romano non è altrettanto integro.
Ma il colpo d'occhio sulle ciclopiche rovine del muro di facciata, alto 22 metri, traforato da quattro ordini di arcate e da finestre rettangolari, fa intuire l'originaria grandiosità.
Dietro la facciata sono i resti parzialmente restaurati della cavea (ospitava 3.000 persone) e della scena, che correva parallelamente al decumanus.
• Ancor più imponente doveva essere il vicino Anfiteatro Romano, che all'epoca (I secolo a.C.) era in grado di ospitare fino a 20000 spettatori.
Delle 60 arcate originarie, ne sono visibili soltanto 7, incorporate nella facciata di una casa nel cortile del convento di Santa Caterina (XIII secolo), poco a Nord del teatro.


Vale la pena di concludere la panoramica sull'architettura civile romana di Aosta visitando i resti del Foro in piazza Giovanni XXIII, nel recinto accanto alla Cattedrale, senza mancare di scendere nel criptoportico, che ha due navate ad archi su possenti pilastri di tufo e corre in parte anche sotto la chiesa.
• Sulla stessa piazza guarda la facciata neoclassica (1848) della Cattedrale.
I due campanili absidali romanici che la fiancheggiano sono tutto ciò che resta della costruzione primitiva (XI-XII secolo), più volte restaurata e rimaneggiata a partire dal secolo XV.
Si vedranno infatti nel mezzo della fronte un atrio decorato da un bel prospetto architettonico, scultoreo e pittorico (1522-1526); sul fianco un portale del XV secolo; l'interno gotico (fine XV-inizio XVI sec.) con volte a crociera e vetrate del '400.
Nel presbiterio, oltre a un pregevole pavimento a mosaico diviso in due riquadri (quello inferiore, con rappresentazioni dell'anno, dei mesi e dei 4 fiumi del Paradiso terrestre, è del secolo XII; l'altro del secolo XIII-XIV), è da vedere il coro ligneo gotico (1469 circa) a due ordini di stalli intagliati con figure di santi o profeti, angeli e figure grottesche di animali e di uomini.
Nell'abside sono sistemati: a sinistra, il sepolcro del conte Tommaso II di Savoia, opera d'arte franco-valdostana del secolo XIV-XV; nelle arcate riaperte, il Museo del Tesoro, che conserva un dittico eburneo con l'imperatore Onorio (406), un paliotto ligneo con 20 formelle intagliate (arte franco-valdostana del XV secolo), il crocifisso trecentesco già collocato sotto l'arco di Augusto, reliquiari, sculture in pietra e legno, oreficeria, cristalli, smalti.
Dal peribolo, o da una porta sul fianco sinistro, si accede al chiostro parzialmente goticizzante, terminato nel 1460, in cui sono raccolti resti di sepolcri degli Challant.
• L'incrocio di via Croix de Ville con via de Tillier, è stato per secoli il centro della vita economica e sociale cittadina.
Nei pressi, una croce su una fontanella ricorda la fuga di Calvino, che tentò invano di diffondere la Riforma nella valle.
• Il punto centrale della città è la gradevole e vasta piazza Chanoux.
• Nell'attigua via de Maistre ha sede, sotto i portici, la Mostra permanente dell'artigianato valdostano.
• La via de Sales è fiancheggiata dai palazzi sei-settecenteschi del Seminario e del Vescovado.
• Dalla torre di Bramafam, costruzione massiccia del XIII secolo appartenuta ai signori di Challant, visconti di Aosta, può iniziare la ricognizione delle mura, romane, del I secolo a.C, a tratti molto ben conservate, che in un rettangolo di 754 x 572 m racchiudono i quartieri centrali della città in parte rivelanti l'impianto dell'antico Castrum.
Fra le torri, notevoli quella romana del Pailleron e quella del Lebbroso, incorporata nel castello dei signori di Friours nel XIII secolo e prigione di un povero malato, la cui patetica storia ispirò a Xavier de Maistre un celebre racconto.

» Photo by: SNappa2006


Aggiorna descrizione Aosta
Aggiorna foto Aosta

Vuoi contribuire al completamento di questa pagina dedicata alla città di Aosta?
Inviaci una tua descrizione del luogo, dei suoi monumenti, delle sue chiese, i tuoi commenti di viaggio o le tue fotografie relative a Aosta o altra località e città della Valle d’Aosta.


per il tuo soggiorno a Aosta

Arte, cultura, tradizioni, ... alcune opzioni


Coordinate geografiche di Aosta (Valle d’Aosta)

Latitudine: 45.73718 - Longitudine: 7.320475 | Coordinate GPS: 45°44'13.85" N - 07°19'13.71" E


Giro turistico nei dintorni



Il Comune di Aosta fa parte di:



da visitare:
frazioni e località del Comune di Aosta

Arpuilles, Beauregard, Bibian, Bioulaz, Borgnalle, Brenloz, Busséyaz, Cache, La Combe, Les Capucins, Chabloz, Champailler, Collignon, Cossan, Cotreau, Duvet, Entrebin, Excenex, Les Fourches, Laravoire, Montfleury, Movisod, Pallin, Papet, Pléod, Porossan, La Riondaz, La Rochère, Roppoz, Saraillon, Saumont, Seyssinod, Signayes, Talapé, Tsanté, Tzambarlet, Vignole


Ufficio Regionale del Turismo

Piazza Porta Prætoria, 3
Tel. 0165 236627
Fax 0165 34657

Aosta, i Comuni confinanti

Valle d’Aosta - le Province

Province in cui è attualmente suddiviso il territorio.