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Grotte dell'Angelo - (Cilento)

Lunedì 28 Maggio 2012
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Provincia: Salerno

Grotte dell'Angelo


Localizzazione:
- Comune di Pertosa
- Campania

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Grotte dell'Angelo

»» Pertosa - Cilento - Campania

A 70 chilometri da Salerno, nella parte più settentrionale del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, la natura ha iniziato il proprio lavoro ben 35 milioni di anni fa, per creare quella che oggi è una magica esperienza alla portata di tutti: le Grotte dell'Angelo a Pertosa.Le Grotte si trovano sui Monti Alburni, a 263 metri di altitudine, nei pressi del fiume Tanagro, immerse nel cuore di una natura spettacolare. L'intero complesso delle Grotte dell'Angelo a Pertosa si estende per una lunghezza di circa tremila metri, sospesi tra cielo, terra e acqua, in un'alternanza così suggestiva da emozionare anche i visitatori meno interessati dagli aspetti più strettamente legati alla speleológia.
Il tratto iniziale delle Grotte è invaso dalle acque del fiume Negro, un fiume sotterraneo che oggi è possibile percorrere a bordo di una piccola chiatta, inoltrandosi lentamente nelle viscere della terra, partendo dall'edicola votiva di San Michele Arcangelo, che dà il benvenuto all'interno della cavità. Qui si trova un piccolo approdo sotterraneo dal quale si snodano tre diramazioni parallele, in un ambiente che sembra uscire dalle pagine dell'Inferno dantesco. A decidere per quale via si dovrà proseguire non sarà, però, lo spaventoso Minosse, bensì il visitatore, che potrà così dare il via alla propria personale avventura nel cuore della terra. Sono previsti, infatti, diversi percorsi e itinerari guidati, che permettono a tutti di visitare zone diverse delle Grotte con modalità differenti a seconda del tipo di interesse.
L'itinerario più settentrionale si snoda per circa ottocento metri in un suggestivo percorso caratterizzato dal succedersi di ampie cavità all'interno delle quali è possibile osservare imponenti gruppi stalattito-stalagmitici e straordinarie concrezioni che ricoprono quasi interamente il suolo, dando vita a forme così perfette e affascinanti da ricordare le opere di un abile scultore. L'itinerario mediano e quello meridionale rappresentano settori ipogei più marcatamente speleologici. Chiunque può visitare poi il Ramo della Sorgente, un tragitto che si apre nel ramo meridionale, per il quale non è richiesta alcuna preparazione tecnica specifica.
Un avanzato e tecnologico impianto d'illuminazione, nel mentre assicura la sicurezza dei visitatori e la salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento luminoso, offre scenografie di luci altamente suggestive e ricche di fascino, implementate con offerte differenziate, a seconda dei percorsi di visita.Partendo dall'esigenza di salvaguardare il sito geologico dall'inquinamento luminoso che creava un processo di fotosintesi clorofilliana con la crescita di muschi, licheni ed altra vegetazione, impiegando una tecnologia all'avanguardia, si è realizzato un impianto capace di fornire particolari suggestioni luminose, grazie a svariate scenografie cromatiche, oltre ad assicurare il monitoraggio continuo di una serie di dati ambientali atmosferici, fisici e chimici utilizzabili per la ricerca scientifica.
Non da ultimo, si è implementata una procedura di sicurezza per i visitatori, rendendo possibile la comunicazione con l'esterno e monitorando il percorso delle visite con l'individuazione dei gruppi ed i loro movimenti all'interno delle grotte.
Con questo impianto le Grotte dell'Angelo a Pertosa conseguono I11 primato mondiale tecnologico per l'illuminotecnica ambientale e per la sicurezza fra tutte le grotte turistiche al mondo.
L'opera è stata realizzata con i seguenti partners:
- Philips s.p.a
- Cisco Systems
- ABB S.p.a
- Schneider Electric
Le Grotte dell'Angelo a Pertosa:
I percorsi previsti sono di cinque tipi diversi: due Scolastici e tre Turistici: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Ci sono poi due percorsi Speleologici, di cui uno fossile per tutti; uno di elite: "Viaggio al centro della Terra" , dove a piedi, in acqua, si risale il fiume sotterraneo Negro, nelle viscere della terra, fino alla sua polla sorgiva, dove il buio ed il silenzio sono dominatori incontrastati da sempre.
Le Grotte dell'Angelo recano segni evidenti dell'ininterrotta presenza umana fm dall'età del bronzo e già sul finire dell'Ottocento, con i primi scavi effettuati nell'antro della cavità, sono stati rinvenuti interessanti reperti archeologici, quali vasi di ceramica e manufatti in pietra, osso e metallo. Grazie a particolari condizioni di conservazione in ambiente umido, inoltre, si sono perfettamente conservate alcune strutture lignee che testimoniano la presenza, sempre in età preistorica, di passerelle e palafitte sospese sui corsi d'acqua.
La provincia di Salerno custodisce alcune delle più interessanti realtà geologiche e ambientali del Paese ed è una terra ricca di fascino e di cultura, in cui riscoprire il calore delle tradizioni locali.

Testo a cura di:
La Fondazione MIDA - Musei Integrati dell'Ambiente




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