Stagno di Sale Porcus
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Sardegna
É uno stagno salato cosiddetto "temporaneo" di 325 ettari, riconosciuto come zona umida di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar e rappresenta il più vasto esempio europeo di questa tipologia ambientale. Nella stagione estiva lo stagno può asciugarsi completamente lasciando una spessa crosta di sale sul terreno. L'oasi è ormai famosissima in quanto sede di una delle più importanti popolazioni mediterranee di fenicotteri, inconfondibili per le lunghissime zampe e il piumaggio rosa chiaro, e rappresenta l'anello di congiunzione tra i quartieri africani e gli stagni della Camargue frequentati da questo affascinante uccello acquatico: nel periodo invernale il numero di fenicotteri presenti può superare le 8 mila unità. Inoltre Sale Porcus è una delle poche zone umide italiane dove si riproducono la volpoca e il gabbiano roseo. Inserito nel comprensorio delle
aree umide della penisola sarda del Sinis, Sale Porcus attira regolarmente migliaia di uccelli acquatici durante le migrazioni: anatre, aironi, trampolieri,
sterne e gabbiani. L'Oasi Sale Porcus, nella cui intera superficie nel 1983 la Regione Sardegna ha istituito una "Riserva Naturale Orientata", è controllata dalla Lipu (a cui è affidata la gestione degli aspetti naturalistici e didattici) in convenzione con il Comune di San Vero Milis.

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