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Parco Regionale della Riviera di Ulisse - Lazio

Venerdì 10 Febbraio 2012
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Parchi, Riserve e Oasi Naturali in Lazio

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Lazio

Parchi, Riserve e Oasi Naturali



Parco Regionale della Riviera di Ulisse

»» Lazio

Istituito dalla Regione Lazio nel 2003, è costituito da tre aree protette legate da particolari valori ambientali e culturali: Giànola - Monte di Scauri, Monte Orlando, ed il Monumento Naturale Promontorio Villa di Tiberio e Costa Torre Capovento - Punta Cetarola. Info: Tel. 0771743070.

L’Area protetta di Monte Orlando.
Si estende accanto al centro storico di Gaeta, su un promontorio costituito da una massa calcarea con pareti a strapiombo, per metà circondato dal mare.
Il parco mostra ai visitatori quanto di più vario la natura possa offrire: specie vegetali (palma nana, carrubi secolari, lecci, lentisco, mirto, cisti, euforbie, orchidee spontanee) e animali (avifauna migratoria e stanziale: gheppi, civette, falchi pellegrini, gabbiani reali e comuni, upupa, ghiandaie marine, rondoni alpini; piccoli mammiferi, roditori e rettili).
Oltre a godere di un’ampia veduta su tutta l’area del Golfo e le Isole Pontine, si possono ammirare vestigia storiche: il Mausoleo romano di L. Munazio Planco, fortificazioni, grandi polveriere, batterie borboniche; è anche possibile rendere visita a un famoso luogo di culto e di pellegrinaggio: il Santuario della Santissima Trinità, con la “Montagna spaccata”.
Una pia tradizione vuole che, alla morte di Cristo, un terremoto abbia spaccato la roccia in tre parti: una di queste fenditure, detta la Grotta del Turco, evoca storie di scorribande saracene; un’altra è, propriamente, la “Montagna spaccata”, percorsa da una scalinata che porta alla cappellina del Crocefisso, costruita su un masso rimasto incastrato tra le pareti rocciose.
Il parco si estende per 54 km e ha un’altezza massima di 171 m.
L’accesso è possibile sia dal quartiere medievale di Sant’Erasmo sia da Serapo.
È vietato l’ingresso di mezzi motorizzati.
Lo specchio di mare antistante il Parco di Monte Orlando è Oasi Blu, in concessione al WWF Italia per la tutela e la conservazione dell’ecosistema marino, con attività educative, ricreative e di ricerca.
Sono vietati la navigazione, l’ormeggio e la pesca.
Il fondale roccioso è ricoperto di alghe, spirografi, gorgonie, margherite, e popolato di molluschi, ricci e stelle marine, gastereopodi, polpi, nudibranchi, piccoli crostacei ed aragoste.
Numerosi i pesci: donzelle, scorfani, saraghi, cernie, fragolini, orate, spigole e dentici.
Sopravvive la prateria di Posidonia oceanica.
Oltre alle immersioni subacquee guidate al sea-watching, in particolari periodi è in funzione l’acquavideo (imbarcazione a pareti trasparenti).
L’Oasi Blu è affidata al WWF Italia, Sezione Aurunca

Area protettta regionale Gianola- Monte di Scauri
Tra i territori orientale del comune di Formia e quelli occidentali di Scauri-Minturno, su una penisoletta che si eleva fino al monte Scauri (m 128), si trova l’area protetta regionale di Gianola-Monte di Scauri.
Ha una superficie di 290 ha e vi si accede percorrendo la via Appia, lato Napoli, fino al km 148.
Da qui dirigendosi verso la località di Gianola e seguendo le indicazioni tabellari, si arriva fino al porticciolo e all’ingresso del parco.
Il territorio è ricoperto da una fitta macchia mediterranea, con lentisco, mirto, fillirea, rosmarino, ginestra e molte altre specie arboree, compresa qualche rara orchidea selvatica.
Ricci, volpi, donnole e rettili come il ramarro e la testuggine comune ne costituiscono la fauna.
Importanti resti archeologici, databili al I sec. a.C., ne caratterizzano il territorio: una grande e lussuosa villa romana con portici, su vari ordini di terrazze, che digrada verso il mare e una grande cisterna ottagonale per la raccolta delle acque piovane, chiamata il Tempio di Giano.
L’ambiente è completato da un piccolo approdo, il porticciolo di Gianola, realizzato nel 1930 sulla peschiera di una villa romana.
Il tratto di costa antistante il parco regionale è Oasi Blu, area marina protetta attraverso la concessione demaniale a WWF Italia.
Ha una superficie di 50.000 m2 all’interno della quale sono vietati il traffico e la sosta delle imbarcazioni a motore e la pesca.
I fondali dell’Oasi hanno inizio dalla zona a spruzzo dove si trovano uccelli marini come la beccaccia di mare e il cormorano, il gabbiano reale e il piro piro.
La zona profonda ha fondo sabbioso a prateria di Cymodocea (6 m di profondità).
I fondali sono popolati di alghe coralline, alghe verdi come lattuga di mare, la padina pavonia e il gelidium.
In profondità triglie e perchie, salpe, occhiate, saraghi e fragolini, bavosa rugginosa e labridi.
Tra la prateria del fondale si trovano il riccio di mare, la stella marina e il cavalluccio marino simbolo dell’Oasi.
Il WWF vi organizza attività educative, didattiche e di ricerca, compresa quella naturalistica del sea-watching.
L’Oasi Blu è affidata al WWF Italia della riviera Aurunca

Monumento naturale Promontorio Villa di Tiberio e Costa Torre Capovento - Punta Cetarola
Istituito nel 2003, sul territorio del Comune di Sperlonga, è un sito di rilevante interesse naturalistico, ambientale, paesaggistico, storico, geologico e paleontologico, che ospita specie tipiche della macchia mediterranea, il sito archeologico costituito dai resti della villa e grotta di Tiberio, sedimenti antropici.
Informazioni: Comune di Sperlonga - Parco Regionale Riviera di Ulisse. L’Oasi Blu Villa di Tiberio, Sperlonga
L’oasi è costituita dallo specchio di mare che bagna, a Sperlonga, la Villa di Tiberio ed è un esempio di perfetta sintonia fra conservazione di beni naturalistici ed archeologici. Il fondo è roccioso e sabbioso.
È estesa 10,4 ha ed è affidata al WWF Italia.
Vi a luogo un laboratorio didattico e si possono effettuare un percorso subacqueo, visite in barca, percorsi natura, campi scuola di studio e di ricerca, settimane seawatching, escursioni lungo la costa, attività didattiche per le scuole.
Informazioni: WWF Italia, Sezione Aurunca

Testo tratto da:
Il Golfo di Gaeta (Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Latina)




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