![]() Cattedrale romanica di Santa GiustaLocalizzazione: - Comune di Santa Giusta - Sardegna vicino a Santa GiustaCosa vedere nei dintorniFoto di Cattedrale romanica di Santa GiustaFotografie e Immagini Santa Giusta (OR) - Sardegna Cattedrale romanica di Santa Giusta»» Santa Giusta - SardegnaLa Cattedrale fu costruita tra il 1130 e il 1145 in pieno periodo Giudicale. Di forme sostanzialmente Pisane (si noti dalle somiglianze con il duomo di Pisa), ma con decisi influssi Lombardo-Arcaici (come la partitura della facciata e il presbiterio sopraelevato), servì come modello per le forme di una serie di chiese dei territori vicini. La chiesa non ha subito rimaneggiamenti attraverso i secoli della sua storia è quindi conservata nella sua bellezza originaria, a parte le due cappelle del lato sudorientale costruite nel XVI sec., la cappella del Rosario e dello Spirito Santo. La prima è completamente affrescata con delle rappresentazioni di panneggi purpurei che incorniciano un antico crocifisso. Nella medesima cappella è presente anche un retablo ligneo datato 1700 recentemente restaurato avente al suo interno la statua lignea di Sant' Antonio da Padova, la cui immagine è riproposta anche sul soffitto (anch'esso affrescato) con la tipica iconografia dello Spirito Santo che incombe fra i due putti. In questa cappella si trovano anche le tombe di Domenico Casula e Chiara Deidda, probabilmente gli stessi finanziatori della cappella. La seconda cappella, quella dello spirito Santo, è più spoglia ma presenta sul soffitto un grande affresco dell'Arcangelo Gabriele, che probabilmente è rappresentato, data l'iconografia con giglio in mano, nell'istante dell' Annunciazione. Nel 1898 fu rafforzata la navata sinistra con tiranti in ferro e si tolse il deturpante intonaco interno. Infine nel 1922 furono raddrizzate quattro colonne del lato sinistro che si erano inclinate. La pianta della chiesa è quella usuale delle Basiliche a tre navate, ma le proporzioni e le dimensioni rivelano l'originale intuizione artistica e spaziale dell'ignoto architetto che la progettò e la costruì. Le tre navate sono divise da arcate sostenute da colonne con capitelli in marmo e granito, la maggior parte monolitiche, provenienti dai recuperi delle rovine delle antiche città Punico-Romane di Neapolis, Othoca e Tharros. I capitelli sono per lo più di fattura romanica e supportano abaci a tavola quadrata non modanata. I capitelli della prima e della seconda colonna a sinistra e quello della seconda colonna a destra sono di ispirazione e derivazione araba, come attesta l'intaglio secco e deciso delle foglie d'acanto dalla punta inarcata infuori. Il presbiterio largo quanto le tre navate, è sopraelevato di ben sette gradini rispetto al piano della chiesa, per la presenza della cripta interrata soltanto per metà, e abbraccia le ultime tre campate. La cripta stessa ha volte a crociera sorrette da colonne. Il tetto della navata centrale è a capriate lignee a vista, mentre le coperture delle navate laterali sono a volta a crociera, senza archi trasversali di rinforzo. La facciata, costruita in conci d'arenaria chiara proveniente dalle cave del Sinis, come tutto il resto della chiesa, è nobilmente severa con il suo spartito in corrispondenza alla navata centrale e tripartita da una grande arcata risalente sino alla modanatura sotto il frontone. Questa arcata centrale poggia su due lunghissime lesene che partono dal basso e si raccordano alle paraste angolari con due arcate minori. Essa inquadra un bel portale pisano i cui stipiti sono sormontati da due leoni di marmo bianco, accovacciati sopra un capitello decorato con foglie d'acanto e palmette, che inusualmente voltano la schiena all'ingresso. Sopra l'architrave un arco di scarico delimita una lunetta ribassata che porta una croce di basalto nero. Sopra questo arco di scarico si apre una grandiosa e grandissima trifora che fa filtrare una luce diffusa nell'interno austero e solenne. Il frontone privo di decorazioni è diviso in tre spazi da due lesene. In quello centrale compare un'apertura a rombo incavato a gradoni, di pura derivazione pisana. Ai lati del portale sono poste due colonne romane tronche, di spoglio. I due ordini delle fiancate sono decorati con arcate romane pensili a gola dritta sostenute a due a due da lunghe lesene. Sul fianco destro si apre un portale con architrave a timpano in basalto. Le arcatelle dell'elegante abside semicircolare sono divise in cinque spazi e impostate su esili colonnine incastrate nel muro. Un piccolo campanile a vela a due monofore sovrastava fino al 1860 il muro orientale della navatella di sinistra. Attualmente nella parte posteriore della chiesa sorge un campanile ultimato nel 1908 su progetto di Dionigi Scanu. Visite guidate dal lunedì al venerdì Per informazioni e prenotazioni: othoca.tour.santagiusta@hotmail.it Tel. (Mob.) 346 7983099 ![]() ![]() Prenotazione Alberghiera / Booking Hotel♦ Verifica disponibilità e prezzi di alberghi a Santa Giusta e dintorni![]() Una selezione di Chiese vicino a Santa Giusta♦ Chiesa di Santa Maria - Ales♦ Chiesa di San Sebastiano - Ales ♦ Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo - Ales ♦ Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice - Arborea ♦ Cattedrale di Santa Maria Assunta - Oristano ♦ Chiesa e Convento del Carmine - Oristano ♦ Chiesa di San Francesco - Oristano ![]() Coordinate Geografiche/GPS di:Cattedrale romanica di Santa Giusta | Santa Giusta (OR) - SardegnaLatitudine: 39.88154 - Longitudine: 8.607173 GPS Coordinates: 39°52'53.54" N - 08°36'25.82" E Guida Turistica: Santa Giusta (OR)Chiese, Cattedrali, Santuari, ... Spiagge Sardegna Santa Giusta (Oristano) Alcune Altre Strutture Turistiche |