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Museo Diocesano di Arte Sacra - Sarsina (Emilia Romagna)

Lunedì 28 Maggio 2012
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Museo Diocesano di Arte Sacra

47027 Sarsina - FC

Phone :0547 94901
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Info Sarsina



Museo Diocesano di Arte Sacra

»» Sarsina - Emilia Romagna

Apertura su richiesta.

E' ubicato nel palazzo che è stato la residenza dei vescovi di Sarsina fino al 1976 (attualmente il vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina risiede a Cesena).
Custodisce una preziosa raccolta di opere d'arte, suppellettili, arredi e paramenti. Molti reperti provengono da varie chiese della diocesi, da tempo chiuse al culto.

Sala I
A sinistra si trova una vetrina con paramenti sacri: piviale, pianeta, stola, busta, manipolo, velo. Alcuni di questi sono appartenuti, come è possibile riscontrare dagli stemmi ricamati, ai vescovi sarsinati Giovan Battista Mami (1760-1787) e Nicola Casali (1787-1815).
Di particolare pregio è il grande mobile, con cassetti a scomparsa, databile al XV sec.
Vi sono inoltre alcuni antichi tabernacoli dipinti, uno dei quali risalente al 1500. A sinistra della porta d'ingresso ci si immette in una piccola cappella.

Cappella del Vescovado
Custodisce il reperto più prezioso del Museo. Si tratta di una piccola tela raffigurante "La Madonna con Bambino" (sec. XV), attribuita a Bartolomeo di Maestro Gentile da Fabriano e proveniente dalla Pieve di Montesorbo. La tela è apprezzabile, come scrive il dr. Franco Faranda, «per l'aristocrazia del segno, per la figura solenne e diversa dalle espressioni devote che contraddistinguono altre opere dello stesso autore. La Madonna è raffigurata all'interno di una struttura architettonica ricoperta di marmi policromi, in atteggiamento di preghiera. Sul corpo del bambino, che tiene una mela in mano, si nota un collare di corallo. La mela, simbolo del peccato, è segno di riscatto nelle mani di Cristo, mentre il corallo, che si credeva prodotto dalla trasformazione di un'alga e quindi con duplice origine, rappresenta la duplice natura di Cristo».
Ai lati di questa significativa tela si trovano due piccoli quadri, raffiguranti San Pietro e San Petronio (una scritta a penna lo indica erroneamente come San Vicinio) attribuiti ad un pittore della cerchia del Passerotti (sec. XV). Sopra l'altare c'è un quadro raffigurante il "Riposo dalla fuga d'Egitto", attribuito a Michele Valbonesi, già ricordato a proposito dei suoi quadri nella Cattedrale. Ai piedi si trovano alcune campane antiche; due ricordano i fonditori e le date di fusione: Jacobus me fecit ( 1340 e 1364) e un'altra Salomonis de Mutiliana (1404).
Lungo la parete opposta si trova un frammento di affresco, datato 1544, proveniente dalla chiesa di Monteriolo, nel quale si riconosce, sulla sinistra, la figura di San Rocco.
Ritornando nella sala d'ingresso è da notare, sopra la porta che immette nella sala successiva, un affresco (sec. XVIII?) indicante le località della diocesi di Sarsina.

Sala II
Particolarmente interessante è il tegolone raffigurante un grifo alato, rarissimo esempio di arte romanica (sec. XIII), proveniente dall'antica abbazia di San Salvatore in Summano. Nella vetrina vi sono altri paramenti. Pregevole la mitra aurifregiata appartenuta al vescovo Giovanni Bernardino Vendemini ( 1733-1749) e la mitra preziosa del vescovo Casali. Particolare curiosità rivestono i lunghi calzari di raso, nei vari colori liturgici, usati, come le scarpe di diverso colore, dai vescovi nelle cerimonie più solenni.

Sala III
Nelle vetrine si trovano turiboli (alcuni dei quali di rara fattura), pissidi, ostensori (notevole quello del vescovo Calbetti del 1751 ), croci astili di varie epoche ed altre suppellettili sacre. Nel corridoio che comunica con altri locali c'è una pregevole ancona con lo stemma del vescovo Bandini. Il Museo Diocesano di Arte Sacra è stato ampliato collegandolo con la sala auditorium ricavata al di sotto della cupola neogotica, di recente restaurata.

Nella saletta prospiciente, utilizzata occasionalmente per concerti, al di là di una grata protettiva è conservata parte dell'antica Biblioteca del Seminario. Si tratta in genere di testi filosofici, agiografìci e teologici, alcuni dei quali appartenuti ai vescovi di Sarsina.

Testo tratto da:
Guida di Sarsina - Pro Loco




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