![]() Chiesa di San Rocco ex Convento CappucciniLocalizzazione: - via Rizzi - Comune di Montalbano Jonico - Basilicata vicino a Montalbano JonicoCosa vedere nei dintorniFoto di Chiesa di San Rocco ex Convento Cappuccini » Montalbano Jonico - BasilicataPhoto by : Parrocchia di san Rocco Chiesa di San Rocco ex Convento Cappuccini»» via Rizzi - BasilicataLa chiesa con gli annessi locali e il chiostro è ciò che rimane dell’antico convento dei frati Cappuccini e reca nel frontone del portale sull’unica pietra salvatasi dall’incuria del tempo, la sua data di nascita: 1601. La costruzione di tutto il complesso, sorto per volere del barone Tonno Asprella cavaliere del Santo Sepolcro, su una precedente chiesa dedicata a Santa Maria di Loreto, risalirebbe però al 1859. * I Francescani * che per più di due secoli e mezzo dimorarono nel convento oggi intitolato a San Rocco, facevano capo alla provincia monastica di Basilicata che nel 1560 si era intanto staccata dalla provincia monastica salernitana. Dopo una lunga presenza attiva e vivace sia sul piano spirituale che su quello sociale e culturale, fu la nascita del giovane Regno d’Italia che ne decretò la soppressione il 17 febbraio 1861, con un mese di anticipo sulla stessa proclamazione del Regno avvenuta, come si sa, il 17 marzo 1861. Era la sorte toccata a tutti gli Ordini religiosi all’inizio del nuovo Regno, che pure nasceva come Stato liberale, etichettandosi però subito come Stato anticlericale. Iniziava così la cosiddetta “diaspora”che segnò il periodo più doloroso della storia dei Cappuccini, i quali, dopo due secoli e mezzo, si videro costretti a lasciare il convento, nonostante la loro presenza avesse fatto fiorire in Montalbano più di 50 vocazioni francescane. Adibito attraverso il tempo agli usi più disparati: Asilo d’infanzia - Rettoria - collocazione logistica per i senza tetto - deposito di derrate agricole - custodia di arredi sacri, la chiesa del convento non fu riaperta al pubblico neanche dopo il sofferto interessamento e i ripetuti interventi presso gli Organi competenti di Mons. Raffaello Delle Nocche. Lo stesso, nel 1942, invocava il ritorno dei Cappuccini a Montalbano, “paese ricco e generoso dove le anime sono assetate di bene e sempre, quando va lì un sacerdote zelante, trova più lavoro di quello che può fare”.* Per fortuna fu fatta salva la ricca e preziosa libreria dei Cappuccini i cui libri furono poi incorporati in parte nella Biblioteca Provinciale di Matera e in parte nella Biblioteca Rondinelli di Montalbano. I Cappuccini, pertanto, per motivi che talvolta sfuggono alla logica della storia, non tornarono più in quell’antico Convento. Ma quando finalmente la ”loro” chiesa fu riaperta al pubblico culto, gli anni ‘50 la videro eretta giuridicamente in Parrocchia sotto il titolo di San Rocco ( 1° marzo 1952 ). Sulla carta il primo parroco risulta essere stato il rev. Francesco Voto ( 1° - 02 - ’53 ) e dopo di lui il rev. Vincenzo Bernardo ( 13 - 9 - ‘55 ), entrambi nominati dal vescovo Pasquale Quaremba della Diocesi Anglona - Tursi nella cui giurisdizione rientrava ancora la comunità ecclesiale montalbanese.* Ripristinate quindi nella Chiesa del Convento le sacre funzioni, grazie all’interessamento dell’arciprete Giuseppe Lomonaco, gesuita e parroco dal 1957 della Chiesa Madre Santa Maria dell’Episcopio, la parrocchia di San Rocco, dopo anni di reggenza puramente giuridica, il 1° maggio 1962 vide per la prima volta l’ingresso effettivo del parroco nella persona di Padre Angelo Campanale. Dal 1° luglio 1965 la parrocchia venne poi affidata a monsignor Luigi Ziella, il quale nel corso del suo intenso lavoro di apostolato e di evangelizzazione, cercò anche di restituire ai locali del convento quella impronta francescana che interventi inopportuni e talvolta irrazionali avevano quasi cancellato. Egli recuperò inoltre i naturali confini dell’ambito francescano, orto e giardino compresi, acquistandoli, con la collaborazione contributiva dei fedeli, per la Parrocchia di San Rocco a prezzo d’asta presso il Comune di Montalbano. La ricca biblioteca Ziella donata alla Parrocchia dalla famiglia e la Casa amica, a lui intitolata , negli stessi locali del Convento, ne testimoniano le particolari doti di coerenza cristiana. Altrettanto lodevole l’opera dei parroci che si sono succeduti dopo mons. Ziella: don Filippo Lombardi, fattivo organizzatore, cui si deve la costruzione della Chiesa dello Spirito Santo sorta dove pare ci sia stata in passato una cappella dedicata proprio allo Spirito Santo; don Angelo Gioia e don Pierdomenico Di Candia, oggi vicario generale della Diocesi Matera - Irsina a cui appartiene ormai dal 1977 la comunità montalbanese. Zelanti ed operosi sono proprio loro che hanno lasciato il testimone a don Massimo Ferraiuolo, parroco aperto e volitivo e al vice parroco don Gianpaolo Grieco. *(M. Paola Sgro-“Sulle tracce di Francesco nel Convento dei Cappuccini di Montalbano Jonico”-Edizioni Messaggi, Cassano delle Murge, 2001). Testo gentilmente fornito da: Parrocchia di San Rocco (www.parrocchiasanrocco.it) ![]() ![]() Prenotazione Alberghiera / Booking Hotel♦ Verifica disponibilità e prezzi di alberghi a Montalbano Jonico e dintorni![]() Guida Turistica: Montalbano Jonico (MT)Chiese, Cattedrali, Santuari, ... Eventi, Feste Tradizionali e Sagre Montalbano Jonico (Matera) Alcune Altre Strutture Turistiche |