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Cruxioneddu de mindua, culungioneddos de mendula, ...

Martedì 29 Maggio 2012
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Prodotti Agro-Alimentari Regionali: Sardegna

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Sardegna

Prodotti Tradizionali



Cruxioneddu de mindua, culungioneddos de mendula, ...


Prodotto Tradizionale Regione Sardegna


  • SINONIMI
    Culungioneddos de mendula, Ravioletti dolci alle mandorle
  • DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
    Dolci costituiti da ravioletti di pasta sfoglia, ripieni di mandorle, di colore giallo paglierino una volta fritti, ricoperti di un leggero strato di zucchero a velo. Varianti al ripieno di mandorle, sono la crema pasticciera o la ricotta.
  • DESCRIZIONE DELLE METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
    Pasta sfoglia, ingredienti:
    - 500 g. di farina di grano duro
    - acqua (quanto basta per impastare);
    - strutto suino (quanto basta per ammorbidire l’impasto.
    Ripieno, ingredienti:
    - 500 g. di mandorle;
    - 300 g. di zucchero;
    - 1 cucchiaino di acqua fior d’arancio;
    - ½ bicchiere d’acqua.
    Preparazione del ripieno: sbollentare le mandorle per pochi minuti in acqua calda; scolarle e sgusciarle rapidamente prima che si raffreddino; tritare le mandorle finemente con un coltello; in un tegame versare il mezzo bicchiere d’acqua con l’acqua fior d’arancio e lo zucchero, passare su fiamma molto bassa per far sciogliere lo zucchero, quando questo è completamente sciolto (non deve imbiondire), aggiungere le mandorle tritate, rimestare e continuare una leggera cottura sempre a fiamma molto bassa sino a che il composto non si è ben amalgamato.
    Per la preparazione della sfoglia si dispone la farina di grano duro a fontana, all’interno si aggiunge l’acqua tiepida e si lavora sino ad ottenere un impasto duro, quindi si aggiunge gradualmente lo strutto per ammorbidire l’impasto; la pasta ottenuta si stende in una sfoglia sottile e si taglia a strisce larghe circa 10-12 cm..
    Sulle strisce di sfoglia si dispone il ripieno, ormai freddo, lavorato a pallina delle dimensioni massime di una noce, distanziandolo di circa 10 cm.; quindi si richiude la sfoglia su se stessa e si procede alla formatura dei ravioletti esercitando una leggera pressione con le dita sulla pasta, poi si esegue il taglio con l’apposito strumento.
    I ravioletti così ottenuti vanno immersi nell’olio da frittura temperatura moderata, appena vengono a galla rivoltati e scolati, disposti su carta assorbente ed una volta freddi spolverati con lo zucchero a velo.
  • MATERIALI, ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE E IL CONDIZIONAMENTO
    Tegami per la cottura e frittura; “sa sarreta o rosonetta” (rotella a sperone, utensile da taglio per le paste fresche, costituito da una lama tonda in acciaio, rotante, con margine ondulato); altre normali attrezzature della cucina domestica.
  • DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
    La preparazione di questo piatto avviene tradizionalmente nelle cucine casalinghe, o nelle pasticcerie artigiane autorizzate. Il piatto pronto può essere conservato per due o tre giorni in luogo asciutto (dispensa); nella variante con il ripieno di crema pasticciera o di ricotta la conservazione deve avvenire in frigorifero.
  • ELEMENTI CHE COMPROVANO CHE LE METODICHE SONO STATE PRATICATE IN MANIERA OMOGENEA E SECONDO REGOLE TRADIZIONALI PER UN PERIODO NON INFERIORE AI 25 ANNI
    È una frittura tipica delle feste di carnevale e nel passato anche della festa di San Giuseppe, della ricetta esistono testimonianze verbali e scritte, essa può essere reperita in testi di gastronomia sarda, editi da oltre 25 anni.