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Tunda

Martedì 29 Maggio 2012
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Prodotti Agro-Alimentari Regionali: Sardegna

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Sardegna

Prodotti Tradizionali



Tunda


Prodotto Tradizionale Regione Sardegna


  • DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
    Tunda - Pane di semola a pasta dura
    Gli ingredienti si amalgamano per circa 20 min. in una impastatrice elettrica, e successivamente, per altri 5 min. nel cilindro (circa 10 giri). Si continua poi la lavorazione a mano su di un tavolo in legno.
    Si suddivide l’impasto in diversi pezzi di forma tondeggiante e del peso di circa 1 kg o ½ kg. I singoli pani vengono schiacciati ai lati per la larghezza di un dito e il bordo viene lavorato allo scopo di ottenere la tipica forma de sa tunda, con sette o cinque pizzicorrus. Le forme ottenute si ripongono in casse di legno di faggio per la lievitazione (20–30 min.). Quindi si infornano per circa un’ora.
    Descrizione prodotto: Forma: a stella con 7 punte; Colore: esternamente lucido color biscotto, bianco all’interno; Consistenza: pane a pasta dura; Gusto: buono; Utilizzo: per accompagnare tutte le pietanze.
  • MATERIALI, ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE
    Ingredienti: farina di grano duro (30 - 40%), semola di grano duro (60 - 70%), acqua, sale e lievito naturale.
    Attrezzature: forno a legna, impastatrice elettrica in acciaio, cabina per la lievitazione, tavolo dio faggio o di altro materiale a norma HCCP, scopa di saggina per la pulizia del tavolo da impasto, pala per infornare in legno di faggio. Per la cottura nel forno si utilizzano: cisto, lentisco, olivastro.
  • TRADIZIONALITÀ, OMOGENEITÀ DELLA DIFFUSIONE E COSTANZA NEL TEMPO DELLE REGOLE PRODUTTIVE
    Sa tunda è prodotta da oltre un secolo, come documentano le testimonianze orali.
    Tradizionalmente il pane veniva prodotto il sabato e consumato durante la settimana. Si dava avvio alle attività della panificazione facendo ammorbidire con un po’ di acqua tiepida il fromméntu, il lievito ricavato dalla panificazione precedente. L’impasto, nel passato, veniva lavorato a mano anche per cinque ore. Per favorire la lievitazione, durante stagione invernale, le donne erano solite posare i pani vicino al caminetto, ricoperti con teli di lana i quali avevano la funzione di mantenere costante la temperatura.