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Miele di rosmarino

Martedì 29 Maggio 2012
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Prodotti Agro-Alimentari Regionali: Sardegna

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Sardegna

Prodotti Tradizionali



Miele di rosmarino


Prodotto Tradizionale Regione Sardegna


  • DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
    Il miele di rosmarino viene prodotto da sciami di api tenute a pascolo esclusivamente in aree di vegetazione spontanea. Viene scelto il periodo più opportuno per il pascolamento, in coincidenza della fioritura del rosmarino (febbraio-marzo), e quando non c’è la “concorrenza” di pollini di altre essenze della macchia locale. Fasi di processo: appena estratti dalle arnie i telaini vengono portati nel locale di lavorazione, sottoposti a disopercolatura manuale, con ordinari attrezzi da cucina, quindi a smielatura con uno smielatore meccanico centrifugo in acciaio. Appena estratto il miele viene posto in serbatoi di acciaio di circa 2 q.li, dove avviene la decantazione. Successivamente si passa alla maturazione e allo stoccaggio del miele in serbatoi verticali di acciaio. La fase di maturazione va dai pochi giorni ad alcuni mesi, a seconda della variante di gusto e dei flussi di ritiro del prodotto finito. Segue il confezionamento manuale in vasetti di vetro di piccoli formati. Tutta la lavorazione avviene a temperatura ambiente. Non sono effettuati trattamenti termici.
  • MATERIALI, ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE
    Le attrezzature utilizzate nella produzione sono rappresentate da: arnie, telaini, attrezzi per la disopercolatura manuale, smielatore meccanico centrifugo in acciaio, serbatoio di acciaio in cui avviene l’affioramento delle impurità per decantazione, attrezzi da cucina, utilizzati per la separazione delle impurità, serbatoi di acciaio per la maturazione e lo stoccaggio, vasetti in vetro per il confezionamento.
  • TRADIZIONALITÀ, OMOGENEITÀ DELLA DIFFUSIONE E COSTANZA NEL TEMPO DELLE REGOLE PRODUTTIVE
    L’allevamento delle api in Sardegna, ebbe soprattutto nel Medioevo un notevole incremento, nei monasteri sardi (fonte “Condaghe di S.Maria di Bonarcado) infatti erano stati istituiti i cosiddetti “ortus de abis” per l’allevamento delle api e ricavarne da ciò tutti i derivati come la cera per le candele e il miele per la preparazione dei medicinali, dei dolci e per la vinificazione, perché come all’uso greco si chiarificavano i vini col miele.La tradizionalità e la tipicità del prodotto è legata a due fattori principali: il pascolo è effettuato esclusivamente in aree di vegetazione spontanea, nei periodi in cui c’è la fioritura della specie botanica caratterizzante e, quando non c’è la “concorrenza” di pollini di altre essenze della macchia locale e in zone non contaminae da inquinanti chimici.