languages
languages

Melo miali

Venerdì 10 Febbraio 2012
Languages Home
Prodotti tradizionali Sardi Melo miali Prodotti tipici italiani Formaggi tipici Sardegna Dolci tradizionali Sardegna Prodotti alimentari tipici prodotti agroalimentari
submit to GeoSearch Italia Registrati GeoSearch Italia

Prodotti Agro-Alimentari Regionali: Sardegna

» Sardegna » Prodotti Tradizionali
RegistratiRegistrati GeoSearch Italia
... vedi lista completa.

Sardegna

Prodotti Tradizionali



Melo miali


»» Prodotto Tradizionale Regione Sardegna

  • DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
    Varietà locale con frutti piccoli, di forma appiattita o tronco-conica breve e simmetrica. La buccia è di medio spessore e cerosa, di colore giallo con sovracolore rosso intenso striato. La polpa è di colore giallo-crema, poco soda, mediamente succosa, aromatica e dolce, scarsamente acida e di buon sapore. I frutti maturano nella terza decade di settembre. L’albero per la ridotta vigoria è di dimensione contenuta, ha portamento espanso e produttività solitamente elevata. La fioritura è mediotardiva e la fruttificazione è prevalentemente distribuita su brindilli e rami misti.
  • DESCRIZIONE DELLE METODICHE DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
    La varietà è presente in impianti commerciali, ma in prevalenza condotti con sistemi colturali tradizionali. Anche la conservazione, qualora attuata, viene praticata secondo sistemi tradizionali.
  • MATERIALI, ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE E IL CONDIZIONAMENTO
    Il prodotto è commercializzato allo stato fresco e destinato ai mercati locali. I frutti della Miali sono scarsamente idonei per lunghi periodi di conservazione, sebbene la polpa mostri una certa resistenza all’imbrunimento.
  • DESCRIZIONE DEI LOCALI DI LAVORAZIONE, CONSERVAZIONE E STAGIONATURA
    Qualora si attui la conservazione per brevi periodi, si utilizzano magazzini tradizionali, per produzioni familiari, o le usuali celle di frigoconservazione per prodotti ortofrutticoli.
  • ELEMENTI CHE COMPROVANO CHE LE METODICHE SONO STATE PRATICATE IN MANIERA OMOGENEA E SECONDO REGOLE TRADIZIONALI PER UN PERIODO NON INFERIORE AI 25 ANNI
    La coltivazione della mela Miali, nei frutteti della provincia di Sassari, è citata per la prima volta da Dessì (1948), quindi da Milella (1959) e da Cossu (1968). E’ proprio Milella, con il “Contributo allo studio delle cultivar Sarde di melo Appio e Miali”, a riportare una dettagliata descrizione morfologica e fenologica della varietà in questione, oltre a riportare utili informazioni sulla germinabilità del polline, sull’autoincompatibilità e sui migliori impollinatori. Da oltre 50 anni la mela Miali è molto apprezzata, sebbene limitatamente al mercato locale, per il gusto aromatico dei suoi frutti. E’ però proprio la sua scarsa diffusione sui mercati che ha fatto sì che questa mela venisse trascurata dalla ricerca e che certi difetti tipici, come la carica eccessiva di frutti e la loro conseguente ridotta pezzatura, tuttora la caratterizzino.