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Mandorle Olla

Martedì 29 Maggio 2012
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Prodotti Agro-Alimentari Regionali: Sardegna

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Sardegna

Prodotti Tradizionali



Mandorle Olla


Prodotto Tradizionale Regione Sardegna


  • SINONIMI
    Mindula, Mendula
  • DESCRIZIONE SINTETICA DEL PRODOTTO
    Mandorla Olla - Varietā di mandorle sarde dolci per uso dolciario.
    Alberi di modesto sviluppo, a portamento aperto ed espanso, con rami di 1-2 anni numerosi, robusti, irregolarmente disposti si che la chioma assume un aspetto disordinato e cespuglioso. Foglie di medie o piccole dimensioni (lunghezza media mm 47, larghezza media mm 18, di forma ellissoidale- breve ecc...Fiori di media grandezza (diametro medio mm 34); i petali sono, a completa antesi, di colore bianco, ecc...
    Frutti: il mallo č di colore verde tendente al grigio e si distacca con difficoltā. L'endocarpo č di medie dimensioni o piuttosto piccole, ellissoidale tendenzialmente cuoriforme, simmetrico; la base convessa, l'apice č sub-conico e provvisto di un brevissimo mucrone ricurvo; la superficie č piuttosto liscia, con pori piccoli e radi; il dorso č convesso, il ventre carenato, con sutura ventrale poco pronunziata; la sezione trasversale č sub-rotonda; lo spessore massimo č prevalentemente centrale. Le mandorle in guscio misurano in media 35 mm di lunghezza, 27 mm di larghezza e 18 mm di spessore e pesano gr. 5-6 ciascuna. I semi sono dolci, cuoriformi tendenzialmente triangolari, lunghi circa 30 mm, larghi 16 mm e spessi 6 mm. Cento semi pesano circa 120 gr.
    Caratteri biologici, agronomici e commerciali: la alla fiorisce contemporaneamente alle cultivar Schina de porcu e Regina. Essa č risultata autoincompatibile. Buon impollinatore č la cultivar Regina. La Olla č produttiva, ma non molto costante nella fruttificazione. La resa si aggira intorno al 22%. La percentuale di frutti monospermi č in media del 90-95%.
  • MATERIALI, ATTREZZATURE SPECIFICHE UTILIZZATI PER LA PREPARAZIONE
    Le mandorle possono essere consumate direttamente, tostate o crude, ma trovano soprattutto impiego nel comparto dolciario tradizionale della Sardegna (torrone, amaretti, gueffus, candelaus, ecc.) costituendone spesso l'ingrediente di base. Le varietā sarde hanno un minor contenuto di acqua ed un maggior contenuto di olio -i semi contengono olii, in percentuale variabile dal 38 al 58%).
  • TRADIZIONALITĀ, OMOGENEITĀ DELLA DIFFUSIONE E COSTANZA NEL TEMPO DELLE REGOLE PRODUTTIVE
    In Sardegna il mandorlo č coltivato da antica data e, specialmente nel passato, ha costituito un'importante fonte di reddito per molti agricoltori. Le prime coltivazioni specializzate. incoraggiate dal Ministero dell'Agricoltura, risalgono ai primi del '900, soprattutto nel retroterra di Cagliari e nell'agro di Sanluri. Ai primi del secolo il mandorlo era il fruttifero pių coltivato, con 6000 ettari in colture specializzate e 5000 ettari in coltura promiscua. A partire dagli anni '50 č cominciato il declino di questa coltura in Sardegna. Attualmente č presente con 2500 ettari di colture specializzate e 7000 ettari di colture promiscue.