Castel Baradello (Como - Lago di Como)

Lunedì 22 Ottobre 2018
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Castel Baradello

Como



Il castello Baradello, sentinella diventato simbolo del Palio
La chiamano “la sentinella di pietra” e svetta lassù, sulle colline della “Spina Verde”, in una sorta di anfiteatro verde che racchiude la città di Como partendo dal basso Canton Ticino per spingersi fino a Montorfano.
Ma il Baradello è qualcosa di più di una torre.
È il degno “testimonial” di una città in cui il patrimonio storico e medievale è di assoluto valore.
Non a caso fin dalla prima edizione il Baradello ha dato il nome e il simbolo al Palio.
La collina del Baradello era conosciuta come una zona militare di fortificazioni erette per la difesa di Como fin dai tempi dei Romani e delle invasioni barbariche; del castello invece, le tracce sono decisamente più labili.
Le prime impronte nella storia del castello Baradello risalgono solo ai racconti dell'Anonimo Cumano che, descrivendo le battaglie della guerra decennale con Milano, menzionano il colle e le sue fortificazioni.
Il castello Baradello comprendeva anche una chiesetta dedicata a San Nicola, due cisterne d'acqua, i locali di macina, il forno, alloggi e depositi.
La celebre torre, oggi simbolo di Como, fu costruita su autorizzazione del Barbarossa nel 1156.
La funzionalità del castello fu mantenuta fino al 1527 quando fu demolito dagli Spagnoli.
Solo la torre sopravvisse.
Dopo numerosi passaggi di proprietà, nel 1927 passò all'Ospedale Sant'Anna e successivamente fu donata al Comune di Como.

Il Castel Baradello sorge sull'omonimo colle (430 m s.l.m.) che domina la città di Como, chiudendo sul lato sud-ovest la convalle.
Dal colle si gode un panorama che spazia dal lago alla città, dalle cime delle Alpi alla pianura Padana fino agli Appennini: il suo massiccio torrione a base quadrata è ben visibile per chi giunge a Como.
L'origine etimologica del toponimo Baradello è riconducibile alla radice indoeuropea bar che significa luogo elevato.

  • La torre
    La struttura meglio conservata dell'intero complesso è la torre quadrata romanica, la cui base misura m 8.20 x m 8.35.
    La parte più bassa, alta m 19,50, poggia le fondazioni sulla roccia ed era anticamente adornata da merli di tipo guelfo, la parte sommitale, più recente, alta 8m., anticamente merlata con merli di tipo ghibellino.
    L'altezza complessiva della torre era di m 28.
    Dell'antica imponenza manca oggi solo la merlatura.
  • Le mura
    Il primo ordine di mura che circonda la torre è la struttura più antica, di epoca bizantina, del VI - VII secolo.
    Lo storico Giorgio di Cipro nella sua "Descriptio orbis romani" del 604 accenna al castron Baractelia insieme al castron Leuci (Lecco), al castron Marturion (Castelmarte) ed all'Isola Comacina.
    Tutte queste fortificazioni erano inserite in un complesso sistema defensivo di confine chiamato Limes bizantino.
    Il recinto murario è trapezoidale con lati di 10,40 m. x 13,76 m. con un ingresso alto 1,90 m sul lato nord-ovest che poteva essere sprangato.
    La fattura è simile alle Mura Romane di Santa Maria Rezzonico sul Lago di Como.
    Sette feritoie alte 1,10 m. erano ordinate lungo il perimetro.
    In epoca più recente vennero supralzate e dotate di merli di tipo ghibellino.
    Le antiche mura sono circondate da una più recente cinta muraria, contemporanea all'innalzamento della torre e delle mura interne.
    Vi si accede attraverso un suggestivo portale a sesto acuto.
  • Le altre strutture
    Delle altre strutture non rimangono che le fondazioni, ma è stato possibile ricostruirne la planimetria grazie ai recenti interventi di rivitalizzazione del complesso.
    Si possono individuare:
    • La cappella di San Nicolò.
      La planimetria, l'angolazione abside-navata e la tipologia muraria indicano una costruzione contemporanea alla primitiva cerchia muraria, quindi del VI secolo.
      L'aula è unica di dimensioni 5.50 x 3.04 m con abside.
      La dedicazione non è originaria ma successiva.
      La tradizione vuole che qui venne seppellito Napo Torriani, ma non sono stati ritrovati reperti ossei durante i lavori.
    • Torre quadrangolare, 4.40 x 4.15 m, probabilmente usata come alloggio del castellano.
      Risale alla stessa epoca della cappella.
    • Cisterna coperta a volta. La costruzione è precedente la torre federiciana.
    • Locale macina e locale forno, di epoca viscontea.
    • Ambienti per alloggiamento di truppe o magazzino di vettovaglie.
    • Cisterna trapezoidale.


» Il testo in italiano è tratto da:
- Wikipedia (Creative Commons)
- brochure “Palio del Baradello”


Mappa Castel Baradello - Como

Mappa / Come arrivare:

GPS/Coordinate geografiche
Castel Baradello
45°47'38.83" N - 09°05'9.34" E

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