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Ayas: Guida turistica e cosa vedere

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Comune di Ayas

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Indirizzo municipio
Frazione Antagnod

Numeri utili
+39 0125 306633
+39 0125 306788

Email PEC: protocollo@pec.comune.ayas.ao.it
Sito istituzionale - http://www.comune.ayas.ao.it

Ayas

Informazioni utili e guida turistica:


Numero Abitanti : 1.394 (01-01-2017 - Istat )
Altitudine s.l.m. : 1.699 mt.
Superfice Kmq. : 129,90
Denominazione abitanti : ayassini
Codice Fiscale : 00106960073
C.A.P. : 11020
Codice Istat : 007007
Codice Catastale : A094


Area turistica Monterosa


Ayas (Monterosa) è un comune totalmente montano di 1.394 abitanti, situato a 1.699 metri s.l.m. nella Provincia di Aosta, il suo territorio si estende su una superfice di 129,90 kmq.

Ayas è situato a 1.769 m slm, a 56 km a Nord-Est da Aosta.
Nell'ampia e soleggiata conca trovano collocazione ben 35 villaggi.
Da Aosta, si raggiunge scendendo lungo la SS26 fino a Verrès, seguendo poi la SR45 della Val d'Ayas.

L'origine etimologica del nome Ayas è controversa: l'interpretazione più verosimile sembra quella derivante da "adiacium", cioè luogo dove i pastori rinserravano il gregge durante la notte.
Il territorio faceva parte del Regno dei Burgundi e, nel 515, fu donato ai monaci dell'Abbazia di Saint-Maurice d'Agaune.
In seguito, dalla Svizzera tedesca arrivarono colonie che s'insediarono nella zona di Saint-Jacques, influenzando architettura, costumi e lingua.
Ancora oggi la zona viene denominata Canton des Allemands.
Dal XIII secolo, il feudo passò sotto il dominio della Famiglia Challant.

Il comune di Ayas occupa la parte alta della valle omonima ai piedi delle grandi vette appartenenti alle Alpi Pennine, che segnano il confine italo-svizzero, separandolo da Zermatt, nella Mattertal /Canton Vallese).
Tra le cime più importanti bisogna ricordare il Monte Rosa nella valle rappresentato dal Castore (4.226 m), il Polluce (4.091 m) e il Breithorn (4.165 m) e che danno origine, tra l'altro, al Grande Ghiacciaio di Verraz, principale bacino di alimentazione del torrente Evançon che percorre tutta la la Val d'Ayas e sfocia nella Dora Baltea.

Altra importante vetta è lo Zerbion, montagna a forma piramidale alta 2.720 m che sovrasta l'abitato di Ayas e separa questo Comune da quello di Saint-Vincent.
Il clima è di tipo montano, presenta inverni freddi ed estati fresche.
Le precipitazioni sono più frequenti nelle stagioni intermedie.
Durante la stagione estiva sono di tipo temporalesco, in quella invernale sono esclusivamente nevose.
Essendo collocato in una valle con orientamento Nord-Sud, gode di buona insolazione durante tutto l'anno.
L'arte del lavoro del legno dei sabotiers d'Ayas è rinomata per la fabbricazione dei Sabot, chiamati in patois locale tsôques.

L'attuale economia del comune è molto diversa rispetto a quella di un secolo fa.
Infatti oggi si concentra prevalentemente sulle attività turistiche, per questo ci sono su tutto il territorio alberghi, ristoranti, bar, negozi, rifugi e altre attività del settore terziario.

Molto importanti per l'economia, sono gli impianti sciistici del Monterosa Ski.
Sono presenti inoltre attività artigianali, come la lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di vari oggetti, tra i quali gli zoccoli denominati “sabot”, oltre a quelle agricole.
L'attività principale di Ayas è il turismo.
Quindi nel corso dell'anno sono molte le attività che il comune e i residenti propongono ai villeggianti per far scoprire loro le bellezze del territorio e della cultura di Ayas.
Bisogna ricordare inoltre che ci sono due impianti sciistici, quello di Antagnod e quello di Champoluc.

Monumenti e luoghi d'interesse
La Val d'Ayas è stata, nel corso della sua storia, molto influenzata dalla Chiesa.
Per questo si contano più di venti edifici religiosi, tra chiese, cappelle, santuari, grotte e tabernacoli, tutti affrescati e legati a qualche particolare artistico.
Inoltre i fedeli di Ayas hanno fatto affrescare alcune case quindi non è raro che passeggiando ci si imbatta in affreschi con rappresentazioni della Madonna, di Gesù, di santi e della Sacra Famiglia.
Per quanto riguarda invece l'architettura popolare, la costruzione popolare per eccellenza è il rascard (di origine walser).
I materiali predominanti sono la pietra e il legno, materiali di cui il territorio è ricco.
Questi sono uniti in forme semplici, ma eleganti, che formano la casa popolare di Ayas, che fungeva sia da abitazione sia da stalla e fienile.
Essa è caratterizzata dalla presenza di due o più piani.
Quello inferiore è solitamente in pietra, diviso da quello superiore in legno tramite l'elemento architettonico del fungo (che serviva per impedire ai ratti di salire al piano abitato).
Il tetto, con uno scheletro composto da tronchi d'albero, è ricoperto dalle lose, pietre piatte tipiche del paesaggio walser.
In queste costruzioni ci sono molti elementi artistici caratteristici e variabili, come le rifiniture in legno, le porte ad arco a tutto sesto, le grate alle finestre.
Tuttavia non c'è uno stile unico, poiché la fantasia contadina ha dato per secoli costruzioni del tutto uniche.

A Antagnod, sono d'interesse la costruzione stereometrica detta Casa Merlet e la Casa Challant (o Maison Fournier), sita sulla strada principale, che ospitò nel XV un castellano della potente famiglia degli Challant.
La Villa Rivetti si trova ad Antagnod. Essa è stata voluta dall'industriale biellese Giuseppe Rivetti ed è stata costruita nel 1924. Oggi ospita il municipio di Ayas.

L'antico borgo di Champoluc raccoglie antichi edifici e antichi affreschi.
II borgo antico di Antagnod, in cui si trovano la biblioteca comunale, alcuni antichi edifici e alcuni affreschi.
Il Rû Courtaud, antico ru che serviva per portare l'acqua da Saint-Jacques a Saint-Vincent.

La Chiesa di San Martino di Tours a Antagnod è un'interessante costruzione religiosa con un campanile a bulbo che si affaccia sulla piazza François-Marie Dandrès.
Proprio il parroco Dandrès la volle ampliare e quindi la chiesa che vediamo oggi è quella voluta dal rettore.
Interamente affrescata all'interno, essa ospita alcune opere d'arte sacra.
La più importante è l'altare maggiore.
Esso è tutto ciò che rimane della vecchia Chiesa e rappresenta il più imponente e il più ricco di tutti gli altari barocchi della Valle d'Aosta: è interamente intagliato nel legno, dipinto ed in gran parte dorato ed è diviso in senso orizzontale in tre zone.
La zona inferiore e la zona superiore sono state fatte dagli intagliatori Valsesiani Gilardi e Minaldi nel 1713.
È stato effettuato sull'altare un restauro conclusosi nel 2011.
La Chiesa di Sant'Anna a Champoluc oggi ospita un cinema, ma un tempo era la principale chiesa del villaggio.
Una prima cappella in onore di Sant'Anna è stata costruita nel 1715, mentre l'attuale è stata voluta dal parroco François-Marie Dandrès nel 1836.
Sopra il portone ottocentesco si può ancora vedere l'affresco circolare raffigurante Sant'Anna che insegna le Sacre Scritture a Maria, alle loro spalle si può notare San Gioacchino.
L'altare ligneo e i dipinti della vecchia chiesa sono custoditi oggi all'interno del nuovo edificio religioso, accanto al vecchio.
La Chiesa di San Giacomo a Saint-Jacques è secondo la tradizione antichissima.
All'inizio si trovava una piccola cappella, ingrandita poi per volere di Papa Alessandro VI nel 1500.
In seguito i ricchi mercanti del villaggio la fecero affrescare, ma poiché era più bassa del livello della strada, le varie alluvioni ne distrussero gli affreschi.
Oggi è stata sopraelevata e si possono osservare i resti interni degli affreschi e le pareti esterne.
Nella stessa piazza dove si erge questa chiesa si trova una grotta simile a quella di Lourdes, al cui interno c'è una statua della Madonna.

Il Santuario di Barmasc come lo si vede oggi risale al 1744.
In origine era in onore di Santa Maria Maddalena, ma i fedeli di Ayas lo hanno sempre chiamato Notre-Dame de Barmasc.
Per questo il parroco François-Marie Dandrès chiese di poter cambiare nome al santuario e nominarlo Notre-Dame du Bon-Secours (dal francese, Vergine del buon Soccorso).
Al suo interno si trovano opere di arte sacra e l'altare su cui poggia un quadro protagonista di una popolare leggenda.
La chiesa dell'Addolorata a Lignod è stata ingrandita nel 1777 da Giovan Battista Prince.
Tuttavia il Giudizio Universale della facciata risale al pittore Franz Curta, che lo dipinse nell'Ottocento.
Questo affresco è impostato secondo alcuni sul modello del Giudizio Universale di Michelangelo Buonarroti.

Accanto alla chiesa di Antagnod è situato il monumento ai caduti, oltre il quale si apre il cimitero le cui cappelline più antiche custodiscono alcuni affreschi religiosi.

Testo tratto da:
- Guida Rurale della Valle d'Aosta - Comunità Montana EVANÇON
- Wikipedia (Creative Commons)



Photo by: Madaki

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