Produzione Vinicola Italiana

Sabato 23 Giugno 2018
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Vini Italiani di Qualità o V.Q.P.R.D., Italia

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V.Q.P.R.D.

È l'abbreviazione di Vino di Qualità Prodotto in Regione Determinata — espressione con la quale si certifica che il vino che si fregia di questa denominazione di qualità è frutto della raccolta e lavorazione di uve prodotte in un ambito territoriale definito, in termini geografici, dal disciplinare dello stesso vino.
L'attestazione VQPRD, nell'ambito della quale rientrano i vini a DOC e DOCG, offre almeno due importanti garanzie: la certezza della buona qualità e l'origine da un territorio predeterminato.

I Vini D.O.C.

È l'acronimo di Denominazione di Origine Controllata: il disciplinare di riconoscimento di vini DOC prevede: l'esatta delimitazione geografica della zona di origine della raccolta delle uve per la produzione del vino; i vitigni; la tipologia del terreno di coltivazione dell'uva; la resa dell'uva in vino (per evitare un eccessivo sfruttamento della vite); le tecnologie di produzione e di invecchiamento; le caratteristiche del prodotto finito (acidità, estratto secco, gradazione alcolica minima, peculiarità organolettiche) le eventuali qualificazioni del vino al momento della commercializzazione.
Alcuni vini DOC possono riportare in etichetta anche indicazioni aggiuntive quali:
- Classico per i vini prodotti nella zona di più antica tradizione (nell'ambito del territorio delimitato dal disciplinare);
- Riserva per alcuni vini sottoposti ad un invecchiamento più lungo del normale;
- Superiore per vini con caratteristiche migliori (grazie al buon andamento climatico dell'annata che ha permesso di raggiungere una concentrazione zuccherina più alta e quindi una maggiore gradazione alcolica).

I Vini D.O.C.G.

È l'acronimo di Denominazione di Origine Controllata e Garantita e si attribuisce a quei vini aventi il riconoscimento DOC che, oltre ad avere speciali pregi organolettici, abbiano acquisito una particolare fama.
Il disciplinare per i vini DOCG
La DOCG è la massima qualificazione prevista e, oltre a rispettare tutti i parametri stabiliti dal disciplinare per i DOC, i vini DOCG sono sottoposti ad un secondo esame da parte di enologi ed enotecnici durante l'imbottigliamento (mentre per la DOC i controlli sono effettuati ogni 3 anni).
Superata la prova vengono rilasciati al produttore speciali sigilli in filigrana, stampati dall'Istituto Poligrafico dello Stato e rilasciati dalla Camera di Commercio o dal Consorzio di Tutela agli imbottigliatori, in numero limitato secondo il quantitativo di ettolitri prodotto, da porre su ogni bottiglia.
Nel caso dei liquori i sigilli sono apposti sul tappo, in modo tale che non si possa aprire senza danneggiarsi e quindi da rompere solo al momento della stappatura.
Nel caso dei vini, invece, il sigillo è posto sul collo della bottiglia.

Procedure per il Riconoscimento della D.O.C. e D.O.C.G.

Le normative comunitaria e nazionale prevedono che per usufruire della Denominazione di Origine Controllata del vino prodotto le aziende debbono inoltrare apposita richiesta alla Regione di appartenenza per gli accertamenti chimico-fisici ed organolettici di cui al Regolamento CEE n.823/87; alla richiesta è necessario allegare una relazione tecnica che illustri i fattori naturali (zona di produzione, natura dei terreni, esposizione e vitigno) ed i fattori umani (sistemi di allevamento, potatura, vinificazione ed invecchiamento) che caratterizzano quel vino.
Gli esami analitici ed organolettici devono essere effettuati per tutte le partite di vino atte a divenire DOC e DOCG.
Ne consegue che il superamento degli esami chimico-fisici ed organolettici è il presupposto indispensabile ed obbligatorio per qualificare con la Denominazione di Origine Controllata o con la Denominazione di Origine Controllata e Garantita ogni partita di vino che l'azienda volesse commercializzare con tali attestazioni.

I Vini I.G.T.

Indicazione Geografica Tipica rappresenta una zona di produzione molto ampia: essa qualifica, infatti, i vini da tavola provenienti da grandi regioni vitivinicole.
Al nome designato si può aggiungere il colore dei vini ed il nome dei vitigni.
L'IGT non può utilizzare il nome di regioni o zone utilizzate per le DOCG o le DOC
Il vitigno può essere menzionato unicamente quando la zona vitivinicola è di dimensioni significative.
Per esempio IGT Lazio garantisce che il vino prodotto deriva da uve coltivate per l'85% nella regione Lazio; inoltre l'eventuale indicazione in etichetta del vitigno (es. Malvasia) garantisce che quel vino è stato ottenuto almeno per l'85% dal suddetto vitigno.
L'utilizzo della qualifica I.G.T è, quindi, relativo ad un vino tipico riconosciuto come tale dall'U.E.


Vini italiani

Trovato 481 risultati

Alcuni esempi:
Malvasia di Cagliari DOC
Malvasia di Cagliari DOC - Italia
Sardegna

Vino bianco di colore variabile dal giallo paglierino al dorato; presenta un profumo intenso e delicato e gusto variabile dal dolce al secco con fondo di mandorle tostate. Viene vinificato nei tipi Dolce naturale-secco e Liquoroso dolce naturale, ...

Colli di Scandiano e di Canossa DOC
Colli di Scandiano e di Canossa DOC - Italia
Emilia Romagna

La Doc Colli di Scandiano e di Canossa, ottenuta nel 1996, si inserisce nella zona della Doc Reggiano occupando i territori di 15 comuni della Provincia di Reggio Emilia. Il fiore all'occhiello di questa Doc è il Bianco Classico Superiore ...


Falerio dei Colli Ascolani DOC
Falerio dei Colli Ascolani DOC - Italia
Marche

Riconosciuto con D.P.R. 28.4.1975; modificato dal D.M. 10.10.1994 e dal D.M. 17.10.1997; sostituito da D.M.P.A. del 5.9.1997; sostituito da D.M.P.A. pubblicato su G.U. n. 104 del 7.3.2003. Aperitivo stimolante. Suadente con la fragranza ...

Colli Bolognesi DOC
Colli Bolognesi DOC - Italia
Emilia Romagna

Nella Doc Colli Bolognesi, ottenuta nel 1993, rientrano i territori collinari di 14 comuni della Provincia di Bologna e parte di Savignano sul Panaro, in provincia di Modena. La Doc individua al suo interno diverse sottozone: Colline di Riosto, ...


Ischia DOC
Ischia DOC - Italia
Campania

Tra i primi vini italiani a potersi fregiare della Denominazione di Origine Controllata. È D.O.C. fin dal 1966. La zona di produzione coincide con i confini dell'isola di Ischia, dove la vite fu introdotta da antichi greci, provenienti ...

Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG - Italia
Marche

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Marzo 2010 Il vino va abbinato con i piatti della cucina mediterranea soprattutto con antipasti, carni bianche (più o meno elaborate), carni bollite, funghi, tartufi, fritti di verdure. Si sposa ...



Verdicchio di Matelica DOC
Verdicchio di Matelica DOC - Italia
Marche

Riconosciuto con D.P.R. 21.7.1967; modificato con D.P.R. 13.9.1995 Si tratta di un vino dai molteplici accostamenti anche se raggiunge livelli più elevati con i piatti di pesce. Ottimo con antipasti crudi ( molluschi bivalvi di varia ...

Rosso Conero DOC
Rosso Conero DOC - Italia
Marche

D.M. 1 settembre 2004 che sostituisce il D.P.R. 21 luglio 1967 Ad un anno dalla vendemmia il Rosso Conero, fruttato, sapido, tendenzialmente tannico, si abbina piacevolmente a cibi succulenti, grassi, aromatici, anche a tendenza dolce. ...


Colli di Faenza DOC
Colli di Faenza DOC - Italia
Emilia Romagna

Doc riconosciuta nel 1997. La zona di produzione comprende interamente i comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme e parte di Castel Bolognese e Faenza, in provincia di Ravenna; interamente il comune di Modigliana e parte di Tredozio in ...

Romagna Albana Spumante DOC
Romagna Albana Spumante DOC - Italia
Emilia Romagna

Doc riconosciuta nel 1995. La zona di produzione comprende la stessa dell'Albana di Romagna Docg, in pratica 7, 10 e 5 comuni, rispettivamente delle province di Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena. Per l'elaborazione si utilizza l'albana in ...


Falerno del Massico DOC
Falerno del Massico DOC - Italia
Campania

Il vino più noto, più apprezzato e più costoso dell'antichità. Si può considerare il primo D.O.C. dell'enologia mondiale. Infatti gli antichi romani, che lo avevano in massima considerazione, usavano ...

Campidano di Terralba o Terralba DOC
Campidano di Terralba o Terralba DOC - Italia
Sardegna

Vino rosso di colore rubino, profumo vinoso e sapore asciutto, sviluppa una gradazione di 11,5° e per essere immesso al consumo deve stagionare sino al 31 Marzo successivo all'anno di vendemmia. La zona di produzione interessa alcuni comuni in ...



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